Progettazione UTA per piscine: criteri di dimensionamento, evaporazione e normative
Ogni applicazione trova una sua specifica soluzione.
Le Unità di Trattamento Aria di Menerga non seguono uno schema costruttivo standard, ma vengono progettate su misura sulla specifica applicazione, con caratteristiche meccaniche e di regolazione ottimizzate per ogni specifico progetto.
Nel caso delle piscine e degli ambienti umidi: il controllo simultaneo di temperatura, umidità, qualità dell’aria, consumi energetici e durabilità dei materiali richiede una visione sistemica e integrata.
In particolare le UTA per piscina si caratterizzano per componenti resistenti alla corrosione derivante dalle condense acide generate dall’acqua clorata e dalla regolazione mirata alla deumidificazione.
L’ambiente piscina è infatti classificabile come ambiente aggressivo, caratterizzato da aerosol clorati, elevata umidità relativa e funzionamento continuo (H24). Una progettazione non correttamente dimensionata può generare fenomeni di condensa strutturale, degrado dei materiali e inefficienze energetiche rilevanti.
Per questo motivo, la fase di progettazione deve partire da un’analisi quantitativa dell’evaporazione e dei carichi termo-igrometrici reali, evitando approcci semplificati o basati su sole portate d’aria convenzionali.
Parametri fondamentali di progetto
Il dimensionamento delle UTA per piscina si basa sul calcolo dell’evaporazione, la verifica dei carichi termo-igrometrici e delle portate d’aria minima di rinnovo secondo le norme in vigore.
La bibliografia stabilisce i parametri di comfort standard, con un range di variabilità a seconda della tipologia di piscina e del cliente.
Fondamentale è fissare i seguenti parametri:
- Temperatura e umidità desiderate dell’aria ambiente (Standard 29-30°C / 55-60% u.r )
- Temperatura dell’acqua: A seconda della tipologia di piscina e quindi dell’utilizzo il range di temperatura è più ampio.
- 25-27°C piscine nuoto da gara
- 30-31°C piscine bambini
- 28-30°C piscine private e alberghiere
È inoltre importante che la temperatura dell’aria sia sempre maggiore o uguale a quella dell’acqua (1-2°C), comunque mai superiore ai 32°C. Questo per contenere i consumi energetici dovuti all’evaporazione dell’acqua in vasca.
Parametri da determinare
In fase di progettazione è necessario determinare:
- Superficie dello specchio d’acqua (m²)
- Tipologia di utilizzo (competitiva, ricreativa, wellness, privata)
- Fattore di attività della vasca (agitazione, presenza scivoli, idromassaggi, affollamento medio)
- Durata giornaliera di utilizzo effettivo
- Presenza o meno di copertura/tapparella
La determinazione dell’evaporazione (kg/h) rappresenta il dato centrale per il corretto dimensionamento della potenza di deumidificazione.
Il calcolo dell’evaporazione viene sviluppato sulla base della VDI 2089, integrando i parametri normativi con l’esperienza applicativa maturata su impianti in esercizio.
In condizioni standard (29–30°C aria, 28–30°C acqua, 55–60% u.r.), l’evaporazione si colloca generalmente tra 0,20 e 0,30 kg/h per m², mentre in vasche wellness con idromassaggi o forte movimentazione dell’acqua i valori possono risultare significativamente superiori. Il valore risultante costituisce il carico latente di un progetto su cui viene dimensionata la potenza di deumidificazione dell’unità.
Oltre al carico latente derivante dall’evaporazione, devono essere considerati:
- Carichi sensibili (trasmissioni attraverso l’involucro)
- Apporti interni (persone, illuminazione)
- Ricambi d’aria richiesti dalla normativa
- Influenza delle condizioni esterne stagionali
Un errore frequente consiste nel sottodimensionare il carico latente notturno, trascurando che l’evaporazione continua anche in assenza di bagnanti.
Esperienza applicativa e casi reali
La fase di dimensionamento trova piena validazione solo nel confronto con impianti in esercizio. L’analisi di dati reali consente di verificare la coerenza tra calcolo teorico dell’evaporazione e comportamento effettivo della vasca, in particolare nelle modalità giorno/notte e in presenza di copertura.
Esempio di recente installazione: Piscina di Maniago (PN)
Superficie ambiente di 1370 m2 per un volume trattato di 7710 m³
Condizioni ambiente di progetto: 29°C / 60% u.r
Presenti 3 vasche con caratteristiche di utilizzo e temperatura differenti:
|
VASCA |
Sup.vasca |
TW |
Evap.media |
P.aria media |
Evap.riposo |
P.aria riposo |
|
Vasca semiolimpionica |
412,5 m² |
28,0 °C |
81,25 kg/h |
12.564 m³/h |
27,08 kg/h |
4.128 m³/h |
|
Vasca acquafitness |
95,0 m² |
32,0 °C |
46,32 kg/h |
7.162 m³/h |
10,81 kg/h |
1.647 m³/h |
|
Vasca didattica |
51,5 m² |
34,0 °C |
31,21 kg/h |
4.826 m³/h |
7,28 kg/h |
1.110 m³/h |
Si è scelta una UTA di portata aria totale 25.000 m³/h
Portata minima di rinnovo, secondo Stato Regioni: 12.000 m³/h
Portata minima notturna 8000 m³/h
Riferimenti normativi e criteri di calcolo
I riferimenti normativi sono l’Accordo Stato Regioni, la nuova UNI EN 16798-1 e la direttiva tecnica tedesca VDI 2089, presa come riferimento per il calcolo dell’evaporazione.
In particolare, la VDI 2089 permette di determinare l’evaporazione in vasca, mettendo in relazione temperature aria e acqua, umidità ambiente, superficie dello specchio d’acqua e tipologia di piscina.
La VDI 2089 rappresenta oggi uno dei riferimenti tecnici più utilizzati a livello europeo per il dimensionamento delle piscine coperte, in quanto fornisce criteri dettagliati per la stima dell’evaporazione in funzione dell’attività della vasca.
La UNI EN 16798-1 definisce invece i requisiti di qualità dell’aria interna e le portate minime di ventilazione per il comfort e la salubrità.
È fondamentale distinguere tra:
- Requisiti minimi normativi
- Parametri di comfort effettivo percepito
- Obiettivi di efficienza energetica
Logiche di funzionamento e modalità operative
Le UTA per piscina si caratterizzano oltre che per le loro specifiche meccaniche costruttive, anche e soprattutto per la regolazione altrettanto specifica, in quanto deve prevedere diverse modalità di funzionamento.
La regolazione deve garantire il controllo continuo del punto di rugiada per prevenire fenomeni di condensazione sulle superfici vetrate e strutturali.
Ricordiamo che una UTA per piscina lavora H24, ma con programmi differenti a seconda della modalità di funzionamento:
Modalità “bagno”: Sono le ore di reale utilizzo della piscina da parte dell’utenza, dove l’evaporazione è massima. La regolazione deve garantire il massimo comfort in ambiente con massimo risparmio energetico, tenendo sotto controllo in continuo i parametri temperatura ed umidità in ambiente.
Modalità “non bagno/riposo”: Sono le ore notturne o di non utilizzo della piscina. In queste ore la piscina continua ad evaporare anche se in forma ridotta, in quanto non abbiamo movimentazione dell’acqua. In questa specifica modalità, la regolazione deve tenere sotto controllo l’umidità trascurando il comfort per massimizzare il risparmio energetico preservando però l’ambiente dal problema delle condense.
Modalità “tapparella”: Qualora sia presente una copertura dello specchio d’acqua, è possibile prevedere un secondo setpoint di temperatura/umidità o lo standby della macchina.
L’evaporazione viene ridotta notevolmente e la UTA ha il compito di vigilare che i parametri di sicurezza impostati non vengano superati. Questa modalità è utile per quelle situazioni in cui la piscina non viene utilizzata tutti i giorni.
Modalità “apertura finestre”: Tramite un contatto è possibile mettere in standby la ventilazione, oppure programmare una semplice ventilazione per aiutare il “lavaggio” dell’ambiente.
Recupero di calore e materiali per ambienti aggressivi
Le UTA per piscina lavorano H24 e movimentano diversi volumi d’aria all’ora.
Particolare attenzione va posta nella scelta del recuperatore di calore che deve essere ad altissima efficienza e soprattutto resistente agli aerosol aggressivi che si sviluppano in piscina.
Menerga con oltre 45 anni di esperienza ha scelto recuperatori a flusso in controcorrente asimmetrici (brevetto Menerga) per raggiungere recuperi fino al 98% in inverno in materiale plastico, polipropilene, per dare una garanzia di resistenza alla corrosione.
Nella progettazione per piscine è essenziale valutare non solo l’efficienza termica del recuperatore, ma anche la resistenza alla corrosione nel lungo periodo.
Soluzioni metalliche non protette possono degradarsi rapidamente in presenza di aerosol clorati.
Personalizzazione e configurazione delle UTA
Il team tecnico di Menerga Italia supporta gli studi di progettazione nella scelta e nella configurazione su misura delle UTA in funzione della specifica applicazione.
È possibile, ad esempio, configurare unità per locale tecnico o per installazione esterna, con batterie ad acqua calda e fredda, con regolazioni multizona.
La personalizzazione deve considerare:
- Integrazione con BMS
- Zonizzazione (vasca, tribune, spogliatoi)
- Ridondanza impiantistica in impianti pubblici
- Accessibilità per manutenzione in ambienti tecnici complessi
Errori tipici di progettazione
Tra le criticità più frequenti nella progettazione delle UTA per piscine si riscontrano:
- Sottostima dell’evaporazione reale
- Assenza di distinzione tra modalità giorno/notte
- Scelta di recuperatori non idonei ad ambienti aggressivi
- Mancata verifica del punto di rugiada sulle superfici vetrate
- Regolazioni non coerenti con l’utilizzo reale dell’impianto
Una progettazione corretta non si limita al rispetto della normativa, ma integra esperienza applicativa, analisi dei carichi reali e logica di sistema.
Ruolo della progettazione nella durabilità e nell’efficienza energetica
La progettazione integrata degli impianti è fondamentale. La scelta giusta consente di contenere i costi di investimento e di manutenzione incrementando l’efficienza complessiva.
Scegliendo le nuove soluzioni ThermoCond NX con recuperatori di calore ad altissima efficienza è possibile ridurre l’investimento sulla pompa di calore e su tutto l’impianto idraulico necessario.
Le nuove soluzioni senza pompa di calore integrata necessitano di meno manutenzione e risultano ancora più longeve con efficienza di sistema ancora maggiore.
Per approfondimenti tecnici o supporto al dimensionamento preliminare, il team tecnico Menerga è a disposizione degli studi di progettazione.
Contatto tecnico diretto → (Email?) info@menerga.it
